Il potere della volontà - Consultorio Psicologico Antera Roma
volontà progettualità

Il potere della volontà


Perché occuparsi di volontà? Se diciamo volontà infatti, non pensiamo immediatamente al dover reprimere le nostre emozioni, al dover auto-imporci una forzosa disciplina, ai propositi mai realizzati, a faticosi sforzi che si sono spesso rivelati tanto inutili quanto ancor più frustranti? Se consideriamo la volontà solo come “forza di volontà” essa sembra essere nettamente in contrasto con il lasciarsi andare, con la spontaneità.
Ma è proprio così?
In realtà no. Questo tipo di volontà, di stampo vittoriano, offusca ciò che è da considerarsi la vera volontà, che è la funzione psicologica più vicina all’io, sua diretta manifestazione esecutiva e dunque sorgente di tutte le decisioni, le scelte, gli impegni. E’ la capacità di essere autonomi e di autoregolarsi, di coltivare la propria progettualità personale ed esprimerla.
Del resto, se la volontà non è abbastanza sviluppata o addirittura assente possiamo ritrovarci in balia degli eventi, spinti di qua e di là dalla volontà altrui, soggiogati dall’impeto emotivo, sopraffatti dai nostri impulsi, resi inerti dai nostri stessi condizionamenti. Ci sentiamo deboli, confusi, impauriti, inefficaci.
Se la volontà può dar conto del raggiungimento di molti dei nostri obiettivi, la sua assenza è alla base di innumerevoli disturbi psichici. Quando la volontà manca, o meglio è allo stato latente, sentiamo il nostro spazio di coscienza invaso dall’angoscia, dalla depressione, dal risentimento, dalla confusione.

Come scriveva Roberto Assagioli (1973), il fondatore della psicosintesi e il primo ad aver riportato la volontà sulla scena della psicologia moderna, <<Tutti possono avere, o hanno avuto, l’esperienza esistenziale di “volere” – ma spesso senza rendersene pienamente conto o senza capirla chiaramente>>.

Come si manifesta questa facoltà interiore?

Ciascuno di noi può fare l’esperienza interiore della volontà in modo diverso.
Si può scoprire ed esperire la volontà a causa di circostanze di vita assai drammatiche, nel bel mezzo di una crisi, quando si arriva ad essere talmente scontenti della propria vita quotidiana da trovare i presupposti per proporsi un cambiamento della stessa. Il momento più emblematico in tutti questi casi è quando una persona si accorge di quanto poco libera sia da condizionamenti interni e/o esterni e di quanta poca “libera volontà” dunque, ha a disposizione.

Oppure si può scoprire ed esperire internamente la volontà in modi meno drastici. Durante periodi di silenzio, raccoglimento e meditazione, di attenta analisi delle proprie motivazioni, di assorta ponderazione di una decisione potrebbe emergere una “voce” interna, magari piccina, ma chiaramente distinguibile che ci suggerisce di agire in un certo modo, diverso da quello indotto dai nostri motivi ed impulsi abituali.

Tuttavia il modo in cui più frequentemente scopriamo la nostra volontà è quando ci adoperiamo, con determinazione, per affrontare uno sforzo fisico o mentale. Quando ci impegniamo attivamente per risolvere un problema, superare una qualche forma di difficoltà, sentiamo un potere specifico sorgere dentro di noi. Questa forza interiore ci dà l’esperienza della volontà.
L’esperienza centrale della volontà è quella di sentire dentro di sé l’unità tra io e volontà, di essere un Io che vuole.

E’ possibile sviluppare la volontà ?

La risposta è sì, è possibile. Ed è importante tornare a sottolineare che, anche quando, specie in momenti di particolare sofferenza psichica, una persona dichiara di non avere volontà, in realtà ne ha, sia pure in misura minima o ancora allo stato embrionale poiché, come abbiamo detto, la volontà è inerente all’Io.
Al fine di sviluppare e allenare la volontà ciò che più importa è l’atto del volere, cioè la volontà in azione.
Sono stati messi a punto diversi tipi di esercizi per allenare e sviluppare la volontà personale.

Esercizi per allenare la volontà

Gli esercizi che mirano a rafforzare il muscolo della volontà, ovvero la capacità di scegliere e mantenere un impegno sono: 1) Eserciziinutili”, 2) Esercizi di volontà nella vita quotidiana, 3) Esercizi Fisici per l’allenamento della volontà

1. Fare azioniinutili”, ovvero compiere atti che non hanno alcuna utilità per se stessi e che vengono fatti con il solo scopo di allenare la volontà. Questo tipo di esercizi aiutano a superare la naturale tendenza all'inerzia, alla distrazione o all'azione impulsiva e creano consapevolezza. Possono essere paragonati agli esercizi fisici che servono a sviluppare i muscoli, ad accrescere l’abilità e la forza da impiegare quando occorre. Di seguito alcuni esempi di esercizi inutili:
Restare in piedi su una sedia per un tempo determinato (es. 10 minuti) con un atteggiamento sereno, prestando attenzione alle sensazioni fisiche ed emotive.
Ripetere consapevolmente a voce alta una frase, per es."Io lo farò", ritmicamente, muovendo un oggetto, per alcuni minuti.
Camminare lentamente avanti e indietro in una stanza, toccando alternativamente due oggetti specifici (per es. un orologio e un soprammobile).

2. Esercizi di volontà nella vita quotidiana. Per fare questi esercizi si approfitta delle innumerevoli possibilità che si presentano nella vita quotidiana dove cose, fatti e persone possono trasformarsi molto facilmente in altrettanti attrezzi ginnici. Di seguito alcuni esempi:
Alzarsi al mattino ad un’ora precisa, 10-15 minuti prima del solito.
Rinviare per es. di 10-15 minuti l’impulso di controllare lo smartphone o aprire Facebook
Proporsi di mantenere la calma, allenare la pazienza, quando si sta facendo la fila ad uno sportello o ci si trova in un ingorgo stradale ecc.

3. Esercizi fisici per l’allenamento della volontà. Consistono nel fare ginnastica o sport col giusto atteggiamento, cioè con consapevolezza di sé e di ciò che si sta allenando.