DeepFake e impatto psicologico - Consultorio Psicologico Antera Roma
DeepFake e impatto psicologico
DeepFake

DeepFake e impatto psicologico

Il termine DeepFake è stato creato da un utente anonimo della piattaforma Reddit (sistema di forum tematici), e nasce dalla fusione di “deep learning” e “fake”, indicando contenuti multimediali che, per apparire autentici, vengono generati o manipolati tramite tecniche avanzate di intelligenza artificiale.

Le prime vittime erano attori, cantanti e politici, i cui volti venivano trasposti, senza il loro permesso, su altri e veniva utilizzata la sincronizzazione delle labbra basata su filmati audio esistenti. Tutte queste tecniche oggi evolvono continuamente tanto da divenire facilmente verosimili e accessibili a chiunque a partire da foto e immagini di una persona che, solitamente, è ignara di quanto accade. Questa tecnica, quindi, rende possibile far combaciare un volto di un soggetto su un corpo non suo, facendogli dire o fare cose che non ha mai detto o fatto: avviene, così, un vero e proprio furto/scambio di identità.

Il deep fake, quindi, può essere potenzialmente dannoso non solo per persone famose ma anche per persone comuni dal momento che, diffondendo fake news, si può comprometterne la reputazione.

Un fenomeno connesso a questo tipo di manipolazioni è quello del Revenge porn, (dichiarato reato dalla legge n.69 del 2019 nota come “Codice Rosso”) in cui una persona, senza il proprio consenso, diventa la protagonista di immagini e video pornografici mai girati e che possono essere utilizzati per vendetta o ricatto da un ex partner. I termini coniati per questo tipo di contenuti sono “Deepnude” e “Porno DeepFake”.

Questi fenomeni risultano in espansione e sono particolarmente pericolosi quando sono gli adolescenti ed i giovani ad esserne coinvolti.

Rientrano in dinamiche relazionali disfunzionali in cui la violenza assume forme subdole; non solo fisiche, ma psicologiche, di controllo e di isolamento.

Ad esempio, c’è il rischio che la richiesta di essere continuamente aggiornati sui propri spostamenti e attività, venga confusa con l’amore, anziché come dinamica di possesso. Situazioni del genere, poi, possono sfociare in diffusione o condivisione forzata di immagini intime e perdita totale di autonomia.

Quali impatti psicologici per le vittime?

1. Ansia, impotenza e perdita di controllo

Chi scopre un DeepFake che lo riguarda — spesso a contenuto sessuale — sperimenta un’alterazione del senso di sicurezza personale. L’idea che la propria immagine possa essere manipolata porta a vissuti di vulnerabilità e invasione.

2. Danneggiamento dell’identità

Essere rappresentati in comportamenti mai avvenuti può generare vergogna, senso di contaminazione e timore del giudizio sociale.

3. Stress traumatico

In alcuni casi, il DeepFake può essere vissuto come una forma di trauma digitale: rievocazioni ossessive, evitamento dei social, paura dell’esposizione

Raccomandazioni indicate dal Garante per la Protezione dei Dati Personali:

  1. Evitare la diffusione di immagini personali o dei propri cari sui social network;
  2. Conoscere e riconoscere gli elementi che possono far presumere di trovarsi in presenza di un DeepFake: immagine pixellata, movimenti innaturali, anomalie nelle luci e ombre del video, deformazione della bocca del soggetto che parla;
  3. Segnalare il presunto DeepFake alla piattaforma ed evitare di condividerlo;
  4. Segnalare alle autorità competenti (Polizia Postale e Garante per la protezione dei dati personali), in caso si ritenga che il DeepFake sia stato utilizzato in modo tale da configurare un reato o una violazione della privacy;

Supporto psicologico alle vittime

Per chi subisce un DeepFake, è essenziale un intervento che:

  1. Dia valore e riconoscimento all’impatto emotivo;
  2. Riduca la vergogna e l’auto-colpevolizzazione;
  3. Accompagni nel recupero del controllo digitale e identitario;