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Come affrontare le situazioni stressanti partendo dalla consapevolezza dei nostri bisogni

Nella lingua cinese il termine “crisi” è composto da due ideogrammi: il primo che significa pericolo e il secondo che significa opportunità (L. Marchino, M. Mizrahil, 2007); è possibile per noi immaginare di poter trasformare questa fase di crisi in un momento di evoluzione personale. La situazione che viviamo legata al Covid-19 può creare momenti di solitudine, di pensiero e riflessione che possono favorire un viaggio di conoscenza verso la nostra interiorità. In questo momento particolarmente difficile appare importante riconnetterci con noi stessi permettendo, cosi, il riemergere dell’autentico sé.

Il contatto profondo con la propria interiorità, il riconoscimento di ciò di cui si ha veramente bisogno diventa il primo passo per ri-sintonizzarsi con se stessi, per accogliere il vero nucleo e scegliere di incidere sulla propria quotidianità, assumendosi le responsabilità del nostro agire che deve diventare sempre più consapevole.

Un concetto chiave per il benessere è quello di “impermanenza” (L. Toller, 2010), ossia il principio secondo cui tutto è in continuo mutamento: la cose e le persone sono inserite in un movimento perenne dove nulla è immobile ed eterno. Le persone che entrano in uno stato di crisi perdono l’equilibrio e possono ritrovarne uno nuovo uscendo da essa solamente se riescono ad ascoltare se stesse e ad allontanare ciò che non è sano.

 

Dare una gerarchia ai propri bisogni e trovare un nuovo equilibrio

L’aumento della self awareness (consapevolezza) facilita la centratura su quello che si sta facendo e sul perché lo si sta facendo; le azioni frenetiche e meccaniche aumentano la produzione degli ormoni dello stress con conseguenze dannose sul corpo oltre che sulla psiche. Ascoltare il corpo e prestare attenzione a quello che accade momento per momento diminuisce lo stress aumentando la consapevolezza, la libertà di scegliere. L' importante diventa focalizzarsi e dare una gerarchia ai propri bisogni sviluppando la capacità di agire con autodeterminazione. Le domande utili che possono contribuire a mettere a fuoco le proprie esigenze sono:

  • Cosa voglio?
  • Cosa mi serve davvero?
  • Dove lo posso cercare?

La maggior parte delle persone mostra nel proprio quotidiano una grande insoddisfazione di sé. Molti si paragonano al modello di riferimento, all’ideale, alla tipologia alla quale ci si ispira e questo porta a correre sempre in modo quasi spasmodico per il raggiungimento di chissà quale obiettivo. Spesso ci si dimentica, però, durante questo correre di ciò che si ha, di ciò che nel tempo si è costruito con fatica e con forza d’animo, accantonando le persone vicine e i momenti quotidiani carichi di emozioni importanti.

Questi giorni percepiti spesso come lunghi, interminabili, caratterizzati da paura e ansia lasciano spesso solo spazio alla noia persistente, noia che ci indica che dobbiamo trovare un nuovo modo per ridare stimoli alla nostra vita. Un forte appello riguarda la possibilità di dare ora nel quotidiano uno spazio per le attività genuine, per ritrovare le cose che ci piacciono e che nel tempo sono state sepolte da una miriade di impegni quotidiani. Riscoprire allora la parte autentica, il bambino che è in noi, diventa una finalità essenziale per ritrovare un nuovo equilibrio.

 

Sospensione dell'autocritica: le affermazioni negative che ostacolano le nostre potenzialità

Essere in grado di separarsi dai mille riflessi della mente, svuotandola completamente dai pensieri dà la possibilità di sospendere il continuo giudizio e la critica su di sè. L’auto-rivalutazione personale conduce a un nuovo equilibrio e ad una ritrovata autonomia. Dobbiamo essere promotori della nostra crescita e della nostra evoluzione: “una crescita direzionale che include movimenti verso la realizzazione e il pieno compimento e perfezionamento delle capacità interiori e del potenziale dell’individuo” (Rogers, 1963).

Dire stop all’autocritica, alle parole che ci ripetiamo e che si concretizzano in comportamenti, ruoli e schemi permette di uscire fuori da quegli schemi che nella quotidianità creano una continua prigione. La consapevolezza di questo emerge permettendo alla persona di avere la libertà e la responsabilità delle scelte rispetto ai veri desideri e bisogni. Essere se stessi significa sfruttare tutto ciò che veramente le proprie potenzialità portano ad essere.

Possiamo sottolineare, quindi, come sia importante riconoscere per stare bene come primo passo soprattutto le affermazioni negative su di noi e individuare i nostri pensieri che diventano critica patologica. Volersi bene diventa condizione necessaria e indispensabile per essere a proprio agio nel mondo e con se stessi; rappresenta una base importante per la fiducia in noi e per la nostra autostima; significa sapersi ascoltare, conoscersi, verificare se i nostri comportamenti, le nostre scelte, i desideri e i bisogni che riconosciamo abitualmente come nostri, lo sono veramente, se corrispondono cioè alle nostre attitudini, alla nostra natura più intima e alla nostra sensibilità (Giusti, Perfetti, 2004).

 

Come fronteggiare gli eventi e modulare la risposta di stress

Nel caso di forte presenza di stress ci sono risorse che aiutano a fronteggiare gli eventi, chiamate “fonti di resistenza” o “ moderatrici della risposta di stress” ( Giusti, Di Fazio, 2008). Tra i punti di forza che ci permettono di avere un efficace stile di coping (fronteggiamento) troviamo:

  • il pensiero positivo: siamo spesso impegnati in un dialogo mentale che la maggior parte delle volte è negativo, fondato su autocritiche e giudizi; questo ci porta ad essere spesso immobili nel nostro percorso di crescita; liberare la mente dalle negatività diventa imperativo per la salute poiché ci permette di valorizzare le risorse interne;
  • la stima di sé: la persona con una buona autostima ha una positiva valutazione di sé e delle caratteristiche che la qualificano, ha fiducia nelle proprie potenzialità e nella capacità di affrontare le situazioni; investe creativamente le sue energie attivandosi in cose che tengono in considerazione i suoi bisogni e la sua salute;
  • l'assertività: è la capacità di comunicare in modo diretto, appropriato e onesto le proprie opinioni, i proprio pensieri e sentimenti, rispettando i diritti altrui. Si differenzia dal comporta mento passivo tipico delle persone che hanno poca fiducia in sé e non sono capaci di dire ciò che realmente pensano e vogliono, accumulando sentimenti di delusione e rabbia (Giusti, Testi, 2006). La persona assertiva sa esprimersi quindi in modo efficace e autentico, sa ascoltare e chiedere sapendo esprimere i propri bisogni ed esigenze.

In conclusione possiamo sottolineare come ritrovare una centratura rispetto ai nostri reali bisogni e desideri e migliorare il nostro stile di coping può permetterci di affrontare e gestire al meglio le situazioni stressanti, riuscendo a cogliere nel momento di crisi un'opportunità di cambiamento.

Giusti E., Testi A. ( 2006) L’autostima, l’assertivita’, l’autoefficacia. Vincere quasi sempre con le treA. Sovera, Roma.

Rogers C. ( 1951) Client centered therapy. Houghton Mifflin, Boston.

Toller L. (2010) Volersi bene. Come amare la parte piu autentica di noi stessi. Sovera edizioni.

Giusti E. Perfetti ( 2004) Ricerche sulla felicità. Come accrescere il benessere psicologico per una vita più soddisfacente. Sovera, Roma.

Marchino L., Mizrahil M. ( 2007) Counseling. Trasformare i problemi in soluzioni. Frassinelli, Trento.

COS’E’ L’AUTOSTIMA

L’autostima è l’insieme dei giudizi valutativi che l'individuo dà di se stesso.

Il senso di autostima deriva dal nostro bagaglio di conoscenze, dalla conoscenza di sé e delle situazioni vissute dal soggetto, dagli elementi affettivi che vanno ad influenzare la nostra sensibilità nel provare e ricevere sentimenti, dagli elementi sociali che condizionano l’appartenenza a qualche gruppo e la possibilità di ricevere o meno l’approvazione dai suoi membri. La caratteristica fondamentale dell’autostima è di essere una percezione prettamente soggettiva e, in quanto tale, mutevole e dinamica nel tempo. Il senso di autostima deriva dalle relazioni che ognuno interiorizza e rielabora, sia quelle verso noi stessi che quelle interpersonali. 

La stima di sè si lega maggiormente a ciò che ognuno sente e pensa a proposito di se stesso più che a quello che gli altri pensano di noi.

Si potrebbe pensare all’autostima come ad una pianta che deve essere essere curata adeguatamente per poter crescere e fiorire.

 

EFFETTI NEGATIVI DI UNA BASSA AUTOSTIMA

Le persone con un'autostima alta sono più propense a relativizzare un insuccesso e ad impegnarsi in un nuovo progetto, mentre una bassa autostima può portare ad una ridotta partecipazione e uno scarso entusiasmo, che si traducono in stati di demotivazione e disinteresse. Vengono esaltate le proprie debolezze piuttosto che i punti di forza.

Una persona con bassa autostima tenderà sempre a leggere in modo negativo quanto gli accade e ad avere una visione piuttosto rigida del mondo che lo circonda, sottovalutando gli aspetti positivi e amplificando quelli negativi.

Il processo cognitivo mediante il quale una persona si autovaluta è legato all’attribuzione di cause per ogni evento. Tali cause possono derivare dall'interno della persona o dall'esterno, possono essere stabili nel tempo o variabili e controllabili o meno dall'individuo.

Molto spesso chi tende ad avere bassi livelli di autostima ritiene che le cause di ciò che gli accade siano esterne, stabili e incontrollabili, senza che sia pensabile una possibilità di cambiamento.

 

COME MIGLIORARE L’AUTOSTIMA

La mente è come una “lente”: la visione di se stessi e del proprio corpo può essere modificata, deformata, ampliata o distorta. Dovremmo quindi imparare a conoscere i filtri di questa “lente” poiché è la visione di noi stessi e del mondo che ci circonda che influisce sulla nostra autostima, e queste distorsioni non ci permettono ci volerci bene per come siamo.

Quello che fa la differenza non è la quantità, ma la qualità e la stabilità delle nostre convinzioni su noi stessi.

 

AUMENTARE L'AUTOSTIMA IN 5 PASSI

Vediamo quindi quali potrebbero essere dei possibili comportamenti utili per incrementare la propria autostima:

  • autocritiche

la bassa autostima è in gran parte legata a ciò che diciamo di noi stessi, se ci concediamo di sbagliare, agendo liberamente e senza condizionamenti esterni, il livello di autostima probabilmente si alzerà insieme alla sicurezza in noi stessi.

  • condizionamenti esterni

è naturale desiderare l’approvazione di chi ci circonda, ma non si può dipendere dall'approvazione altrui, è importante imparare a prendere le proprie decisioni in base a ciò che noi desideriamo.

  • attività fisica

lo sport in generale migliora l’autostima, genera endorfine che aumentano la sensazione di benessere e di soddisfazione verso noi stessi.

  • punti di forza e punti di debolezza

se forziamo noi stessi ad essere diversi dalla nostra natura, potremmo sentirci a disagio, abbassando la nostra autostima. E’ importante, invece, essere consapevoli sia dei nostri punti di forza che di debolezza, che sono ciò che ci rende unici, per poterli sfruttare entrambi al meglio nelle situazioni quotidiane.

  • perfezionismo

Imparare a convivere con i propri difetti, i quali fanno parte di tutti noi, senza imporci ideali di perfezione, è molto importante per migliorare l’autostima.

 

L'AUTOSTIMA SANA È LA BASE DI UNA BELLA VITA

Cercate di impegnarvi per migliorare la vostra autostima e fatelo per voi stessi. Se doveste avere la sensazione di non fare la vita che invece desiderate, fate di tutto per cambiarla, e se lo desiderate contattateci, insieme troveremo la strada che conduce all'autostima incrementando il livello di fiducia in se stessi.

Ps: abbiamo recentemente pubblicato un ebook – "Benessere e Autostima per vivere meglio" , una guida passo dopo passo, alla riconquista della fiducia in te stesso, contattateci, saremo felici di inviarvene una copia.

ll Consultorio Antera Onlus propone un incontro gratuito domenica 28/01/2018 sull’AUTOSTIMA, presso la sede di Fiumicino. L’autostima determina il nostro umore e la sensazione di riuscire o meno ad ottenere ciò che vogliamo dalla vita, quindi il nostro benessere.

L’incontro è strutturato con piccole esperienze pratiche dove ci si sperimenta in prima persona.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione.

Aperte le prenotazioni agli incontri gratuiti.

Tutte le date degli info groups - incontri divulgativi ed informativi, condotti da professionisti esperti nelle diverse tematiche: menopausa, alimentazione, compiti per bambini e ragazzi, educazione alimentare, autostima, dipendenza affettiva, rilassamento arte ed emozioni, relazioni con gli altri, gestione della rabbia e dello stress.

Presso la sede di Fiumicino del Consultorio Antera Onlus

Per ragioni organizzative è richiesta la prenotazione

Il Consultorio Antera Onlus si arricchisce di nuovi servizi, proponendo un innovativo percorso personalizzato di Coaching Psico-Alimentare: un viaggio nelle abitudini alimentari e nei meccanismi psicologici ad esse collegati.

L'obiettivo è quello di recuperare un benessere psico-fisico allontanando quei processi disfunzionali che indeboliscono il nostro stato di salute. Una analisi parallela in cui corpo e psiche sono in equilibrio tra loro.

Il progetto è rivolto ad adulti e bambini che hanno la volontà di recuperare una forma fisica, mettendo al centro un'educazione alimentare e rafforzando la propria autostima ed auto-efficacia.

 

COACHING INDIVIDUALE: consente di monitorare ogni evoluzione e difficoltà lavorando sulle abitudini quotidiane, sul comportamento alimentare, sullo stile di vita e sul sistema organizzativo dell'individuo/famiglia.

Innovativo è il percorso studiato per le coppie.

 

COACHING DI COPPIA: Prevede un cammino delle coppie verso una serena condivisione delle abitudini alimentari per rafforzare l'equilibrio personale e di coppia a livello psicologico ed alimentare.

Entrambi i percorsi sono strutturati in cicli mensili di 8 incontri (4 con la Psicoterapeuta e 4 con la Nutrizionista)

Il primo colloquio conoscitivo ed informativo, necessario per aderire al percorso (individuale o di coppia) è gratuito.

Per maggiori informazioni e per fissare un appuntamento contattare la Segreteria ai seguenti numeri: 06.45425425 o 320.8755641 (dal Lunedì al Venerdì ore 9.00/13.00 e 13.30/18.00), o inviare una e-mail (specificando un recapito telefonico per poter essere richiamati) all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure compilare il form presente nella pagina CONTATTI.

 

Referenti

Dott.ssa Itala Colaceci Psicologa Psicoterapeuta 

Dott.ssa Valentina Zonetti Nutrizionista 

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