La Dipendenza affettiva è un disturbo della relazione che comporta la distorsione della percezione di sé e dell’altro. Manca la reciprocità, la complementarietà dei ruoli, il potersi sostenere in modo equilibrato e il rispetto.
Chi ne soffre si annulla per l’altro, vivendo solo in funzione della relazione e mettendo da parte i propri bisogni
Quali sono le caratteristiche di una persona dipendente affettiva?
Spesso la dipendenza nasce da:
- Traumi familiari o mancanze affettive;
- Esperienze negative come bullismo o mobbing;
La persona dipendente affettiva ha:
- Bassa autostima e scarsa fiducia in sé;
- Senso di colpa nell’ascoltare i propri bisogni;
- Tendenza a scegliere partner narcisisti o manipolatori;
Quali sono le caratteristiche di una persona narcisista?
Il partner (controdipendente) rifugge l'intimità, si serve costantemente della manipolazione per raggiungere i suoi obiettivi, senza empatia o senso di colpa.
È importante distinguere tra:
- Chi ha tratti narcisistici, ma mantiene empatia e relazioni sane;
- Chi soffre di un vero disturbo narcisistico di personalità, che compromette la qualità del legame;
Da dove possono aver origine le caratteristiche del narcisista?
Il narcisista, nel corso della sua infanzia, ha imparato a nascondere le sue fragilità ed insicurezze dietro un “Io” grandioso che ogni momento gli richiede di essere brillante, affascinate, carismatico, vincente.
Tutte le sue energie vengono convogliate in questo gravoso compito di essere sempre all’altezza di ogni situazione, dimostrando a sé e agli altri, di essere il migliore. Il narcisista cerca ovunque conferme del suo essere superiore, anche a livello affettivo, orientandosi nella scelta di una donna “disponibile” a mettere da parte se stessa per dedicarsi a lui.
Relazione dipendente/narcisista: quali fasi?
Nel rapporto tra dipendente affettiva e narcisista si sviluppano dinamiche distruttive, in diverse fasi:
- Love bombing: il narcisista idealizza e conquista, facendo promesse e mostrandosi perfetto;
- Ritiro: comincia a sottrarsi emotivamente, generando ansia nella dipendente;
- Svalutazione: il partner diventa critico e sprezzante, alimentando il senso di colpa dell’altro;
- Sottomissione: la dipendente cerca disperatamente di riconquistare l'amore iniziale;
Meccanismi disfunzionali che si attivano nella persona dipendente:
- “Se faccio la brava, mi amerà”
- Senso di responsabilità per il benessere del partner
- Bisogno di "curare" l’altro a discapito di sé stessi
Dove possono affondare le radici dei comportamenti del dipendente affettivo
Molte dinamiche affettive tossiche affondano nella storia personale del soggetto. La dipendente affettiva spesso ha avuto:
- Un padre distante, narcisista o freddo;
- Esperienze infantili che hanno insegnato a “meritare” l’amore attraverso lo sforzo e la rinuncia di sé;
Questi modelli si ripropongono nei legami adulti, rendendo difficile distinguere l’amore sano da quello distruttivo.
Come uscire da una relazione tossica
Il primo passo per guarire è riconoscere il disagio. Il percorso psicoterapeutico, individuale o in gruppo, permette di:
- Esplorare il vuoto interiore e la paura dell’abbandono
- Dare significato ai comportamenti ripetitivi e distruttivi
- Spostare il focus da “lui” a sé stessi
- Ricostruire autonomia emotiva e autostima
Rivolgersi a uno psicoterapeuta esperto è essenziale per interrompere queste relazioni nocive e recuperare il benessere emotivo.