Mercoledì, 28 Ottobre 2020 11:55

Cos’è la rabbia? Come riconoscerla e gestirla al meglio

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La rabbia è un’emozione di base, universale che appartiene all’esperienza umana comune e condivisa a prescindere dall’età, dalla cultura e dall’etnia di appartenenza. Essa deriva dall’istinto di difendersi per sopravvivere nell’ambiente in cui ci si trova; possiamo dunque affermare che ha una funzione adattiva.

 

 Spesso guardando un bambino appena nato o di pochi mesi possiamo notare dei comportamenti che suggeriscono che quest’emozione esiste da sempre e permette di sopravvivere anche se sopraggiunge una condizione di disturbo.

All’inizio la rabbia è quindi adattiva; successivamente, un ambiente ostile o dei bisogni negati potrebbero far manifestare la rabbia “disadattiva” che crea malessere.

In gergo comune quella che spesso viene chiamata rabbia fa riferimento a un’emozione che può definirsi a valenza negativa e ad alta intensità che si manifesta negli individui e in alcuni casi porta all’attuazione di agiti, mentre in altri è repressa o inibita.

 

Rabbia come processo multicomponenziale 

La rabbia, come le altre emozioni è da intendersi come processo multicomponenziale, tra le sue componenti riscontriamo:

  • l’attivazione dell’organismo (le espressioni facciali e la tendenza all’azione)
  • la componente cognitiva (interpretazioni cognitive, pensieri credenze e immagini)
  • la componente fenomenologica (consapevolezza soggettiva ed etichettamento lessicale)
  • la componente espressiva comportamentale (il linguaggio del corpo)

 

 

Queste dimensioni interagiscono tra loro influenzando l’esperienza individuale della rabbia. Soffermandoci nello specifico sull’attivazione fisiologica dell’organismo, vediamo come si manifestino variazioni fisiologiche caratterizzate da  picchi in eccesso chiamati collera, esasperazione, furore , oppure  da picchi di intensità minore come l’irritazione o il fastidio. In ogni caso si tratta di una risposta emotiva intensa ma transitoria che si protrae per brevi momenti.

La manifestazione della rabbia è coadiuvata da una mimica facciale particolare: aggrottiamo la fronte, le sopracciglia e serriamo i denti. L’organismo assume una postura che gli permette di entrare in azione da un momento all’altro e si manifestano delle variazioni fisiologiche come aumento del battito cardiaco, aumento dell’afflusso del sangue nella periferia del corpo, maggiore tensione muscolare e iper sudorazione.

Tutto questo ci da come informazione che il corpo è pronto per difendersi dall’ostilità.

 

La rabbia che crea sofferenza: come riconoscerla e imparare a gestirla 

In linea generale si parla di rabbia disadattiva quando crea sofferenza individuale o compromette le relazioni sociali spingendo ad azioni dannose verso persone, cose o verso se stessi. Un accumulo di tensione può causare sintomi fisici importanti oltre che malessere psicologico quindi riconoscere, esprimere e gestire la rabbia diventa fondamentale per il nostro benessere.

Ciò che possiamo sicuramente controllare è il modo in cui reagiamo a un evento:

- Impara a riconoscere i sintomi della tua rabbia

 

la prima cosa da fare è imparare a capire quando la rabbia sta per prendere il controllo di te stesso, ricorda che è fondamentale riprendere le redini del tuo controllo prima che arrivi questa parte a gestire. Tra i segnali più comuni troviamo: mancanza di controllo delle emozioni, sensazione di essere impaziente e di essere irritato da molte persone. Saper riconoscere questi segnali permette di controllare la situazione quindi: ascolta il tuo corpo e ascolta ciò che ti sta dicendo!

 

 - Cerca delle soluzioni

uno degli errori più comuni è concentrarsi sul problema invece che sulle soluzioni possibili. Invece di lasciarti sopraffare dalla emozioni negative è molto importante lavorare sulla soluzione e chiedersi come fare a risolvere il problema.

 

 - Usa l’umorismo

Esso permette di alleggerire ciò che stai percependo come un grande problema e quindi ridimensionarlo.  Attenzione però! questo non significa negare l’esistenza del problema ma solamente cercare di non vederlo ingigantito per darci il tempo di trovare delle soluzioni idonee.

 

 - Rilassati

Quando la rabbia sembra prendere il controllo di te è molto importante fermarti e mettere all’opera le abilità di rilassamento come il training, la meditazione o la respirazione profonda che permettono di sospendere per un tempo definito il pensiero permettendo di recuperare la lucidità senza essere sopraffatto dalla reazione eccessiva.

 

 - Pratica sport

 

Come possiamo sfogare la rabbia e svuotare la mente dopo esserci caricati negativamente? Lo sport potrebbe essere un’ottima soluzione, una corsa o una semplice camminata, infatti, producono endorfine e ti aiuteranno a ristabilire un equilibrio corporeo e mentale.

 

Rabbia Repressa: Come gestirla senza esserne sopraffatti

Il Consultorio Antera Onlus, nelle sedi di Roma, Monterotondo e Fiumicino offre la possibilità di incontrare psicologi e psicoterapeuti esperti nelle difficoltà legate alla gestione della rabbia, accogliendo e accompagnando gli individui all'interno di percorsi costruiti ad hoc sulla persona.

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