Giovedì, 31 Ottobre 2019 10:20

Binge drinking: riconoscere e affrontare il problema delle abbuffate alcoliche

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Negli ultimi anni sembra essere in forte crescita la percentuale di giovani che beve alcol lontano dai pasti in modo smodato fino all'ubriacatura, tale fenomeno prende il nome di binge drinking.

 

Cos'è il binge drinking?

Il binge drinking è l'assunzione di più bevande alcoliche in un breve intervallo di tempo. Secondo l'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità esso corrisponde all'assunzione in un'unica occasione di consumo di oltre 6 Unità Alcoliche (UA=12 grammi di alcol puro) di una qualsiasi bevanda alcolica.

Un'abbuffata di alcol, ecco cos'è un binge drinking. In questa definizione non è importante il tipo di sostanza che viene ingerita, né l'eventuale dipendenza alcolica: lo scopo principale di queste "abbuffate alcoliche" è l'ubriacatura immediata, nonché la perdita di controllo. In tal modo non vi è soltanto la pericolosità indotta dalla quantità eccessiva di alcolici, ma anche quella dovuta alla modalità di ingestione, che amplifica l'impatto negativo dell'alcool sulla capacità e sulla salute sia fisica che psicologica.

Il binge drinking è maggiormente diffuso tra la popolazione maschile, si manifesta prevalentemente  in adolescenza ed in prossimità dell'età adulta. La prima assunzione di alcol per uomini e donne avviene mediamente intorno all'età di 15 anni, “età di rottura” in cui si fanno più forti le spinte di indipendenza dalla propria famiglia e parallelamente crescono le influenze del gruppo dei pari.

 

Effetti del binge drinking

Recenti studi dimostrano che l’alcol bevuto velocemente ha effetti maggiormente deleteri rispetto alla stessa quantità assunta con più dilazione temporale.

 Il binge drinking produce diversi effetti su vari sistemi del corpo umano, come quello neurologico, cardiaco, gastrointestinale, ematico, immunitario, endocrino e muscolo-scheletrico, al pari di altri importanti fattori di rischio per la salute. Inizialmente il binge drinking determina una depressione dell'attività del sistema nervoso centrale, facendo diminuire l'ansia, la tensione e le inibizioni comportamentali.

Al contempo, però, calano l'attenzione e la capacità di giudizio e di concentrazione. Il binge drinking provoca poi disturbi della memoria, incoordinazione motoria, vertigini, alterazioni dell'umore e rallentamento delle percezioni. Altri effetti del binge drinking comprendono variazioni pressorie e glicemiche.

Un introito eccessivo di alcol è infatti in grado di alterare la pressione sanguigna (rischio di ipertensione o ipotensione), i livelli di colesterolo (problemi di ipercolesterolemia) e di zuccheri nel sangue (tendenza all'iperglicemia), determinando così condizioni in grado di accrescere il rischio di eventi acuti a carico del cuore e del cervello, quali per esempio l'infarto del miocardio e l'ictus.

 

Binge drinking: rischi a breve e lungo termine

Fare esperienza del binge drinking può avere ripercussioni nelle attività quotidiane, comportare problemi in ambito amicale e relazionale e non ultimo all'interno della sfera sessuale

Le ripetute abbuffate possono avere carattere occasionale, ma purtroppo, alcune volte, si trasformano in atteggiamento frequente fino alla possibilità di sfociare in una vera e propria patologia di dipendenza da alcool, con il possibile verificarsi di concomitanti sintomi di astinenza.

Il fenomeno del binge drinking può inoltre in alcuni casi essere connesso alla drunkoressia, ovvero la restrizione alimentare a cui si sottopongono i ragazzi prima di consumare alcolici, sia per limitare l’introito calorico ed evitare di prendere peso,  sia per potenziare gli effetti euforizzanti e disinibenti dell’alcol.

La compresenza di entrambi questi comportamenti può aumentare il rischio di sviluppare in età adulta dipendenze patologiche e disturbi psichici.

 

Motivazioni che possono spingere alle abbuffate alcoliche

Le motivazioni che possono spingere i giovani ad avvicinarsi all’alcol possono essere diverse: uniformarsi al gruppo dei pari, provare sensazioni piacevoli, disinibirsi prima di un rapporto sessuale, contrastare la solitudine e il senso di vuoto. L'alcol quindi da un lato può assumere la funzione di “facilitatore sociale” e dall'altro può divenire una sorta di rimedio da stati d'animo negativi.

Diventa così chiara la sua potenziale pericolosità, nel momento in cui tali vulnerabilità dell'adolescente o giovane adulto vengano sistematicamente coperte e solo temporaneamente compensate dalle abbuffate alcoliche.

 

La prevenzione del fenomeno può essere fatta a diversi livelli e la sua efficacia può essere potenziata proprio dalla sinergia fra di essi. Rispetto alle politiche sociali l’attenzione va posta particolarmente su consumo di alcol in età precoce, consumo occasionale e al di fuori dai pasti.

E' di grande importanza informare ed educare i giovani a un consumo moderato non legato alle mode, superando l’ignoranza e i falsi miti legati alla socializzazione e al successo. A livello familiare, oltre l'importanza di non veicolare comportamenti scorretti che sminuiscano i rischi del consumo di alcol, è fondamentale poter costruire un clima di fiducia e ascolto all'interno del quale i propri figli possano esprimere le loro fragilità.

 

l Consultorio Antera Onlus, nelle sedi di Roma, Monterotondo e Fiumicino, offre la possibilità di incontrare psicoterapeuti esperti nelle difficoltà legate al consumo di alcol, accogliendo e accompagnando gli individui all'interno del proprio percorso terapeutico.

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