Parafilie e perversioni sessuali

I DISTURBI SESSUALI E LE PARAFILIE

Sono tipi di manifestazioni patologiche della sessualità che in anni precedenti sono state chiamate prima perversioni e poi deviazioni sessuali. Le caratteristiche essenziali di una parafilia (indicate dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi mentali, DSM-IV) sono fantasie, impulsi sessuali e comportamenti ricorrenti intensamente eccitanti sessualmente, che interessano oggetti inanimati, sofferenza e umiliazione di se stessi o del patner, bambini e persone non consenzienti. Sempre il DSM-IV spiega che: per alcune di queste persone, fantasie o stimoli parafilici sono indispensabili per l'eccitazione sessuale e sono sempre inclusi nell'attività sessuale. In altri casi, le preferenze parafiliche si manifestano solo episodicamente (per esempio, durante periodi di stress), mentre altre volte riescono a funzionare sessualmente senza fantasie o stimoli parafilici. È necessario distinguerle dalle fantasie erotiche a carattere più o meno “perverso” come stimolo per l’eccitazione sessuale: ciò che distingue le parafilie è un disagio clinicamente significativo, che risulta essere vincolante, interferisce con le relazioni sociali (quando il comportamento sessuale ritenuto dal partner ripugnante o disgustoso), richiede la partecipazione di soggetti non consenzienti e, infine, alcuni tipi di parafilie sono perseguibili legalmente. Le parafilie sono: esibizionismo, feticismo, frotteurismo, pedofilia, masochismo, sadismo, feticismo di travestitismo, voyeurismo e parafilie di altro genere.

 

CARATTERISTICHE DEI DISTURBI SESSUALI E DELLE PARAFILIE

Ogni tipo di parafilia viene così descritta:
Esibizionismo: si tratta di fantasia, impulsi sessuali, comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente, che comportano l’esposizione dei propri genitali (a volte anche masturbandosi) ad un estraneo che non se l’aspetta. Di solito l’insorgenza è prima di 18 anni, anche se il disturbo può manifestarsi in età più avanzata.
Feticismo: comporta l’uso di oggetti inanimati (il “feticcio”) per raggiungere l’eccitazione, che altrimenti sarebbe assente. Tra i più comuni oggetti vi sono calze, reggiseno, scarpe o altri accessori di abbigliamento femminile. Solitamente vengono odorati, strofinati, tenuti in mano, o viene richiesto al partner di indossarli. Solitamente esordisce in adolescenza.
Frotteurismo: implica il toccare o lo strofinarsi contro una persona non consenziente. Solitamente il comportamento avviene in posti affollati, in modo da potersi sottrarre all’arresto. Facendo questo fantastica una relazione intima con la vittima. Questa parafilia esordisce in adolescenza, ed i comportamenti vengono messi  in atto tra i 15-25 anni, con un declino graduale della frequenza.
Pedofilia: comporta attività sessuale con bambini dai 13 anni in giù. Il pedofilo, secondo i criteri del DSM-IV, deve avere più di 16 anni  e almeno 5 anni in più rispetto al bambino. Il disturbo inizia di solito nell'adolescenza, sebbene alcuni pedofili riferiscano di non essere stati eccitati dai bambini fino alla mezza età. La frequenza del comportamento pedofilico varia spesso a seconda dello stress psicosociale. 
Masochismo: comporta l'atto reale di subire umiliazioni, percosse, di essere legato e fatto soffrire. Gli atti masochistici che possono essere ricercati con il partner sono imprigionamento, schiaffeggiamento, essere bendati, scosse elettriche, ferite da taglio, punture e perforazioni, umiliazioni. Una forma pericolosa di masochismo è l’ipossifilia, ossia il provare eccitamento con la deprivazione di ossigeno. 
Sadismo: implica azioni che provocano sofferenza psicologica e fisica alla vittima e che sono sessualmente eccitanti per il sadico. Si esprimono con condotte che tendono ad umiliare la vittima, a imprigionarla, percuoterla, torturarla, fino anche ad ucciderla. Tali comportamenti possono essere messe in atto con un partner consenziente (che può essere affetto da masochismo), ma spesso con soggetti non consenzienti.  
Feticismo di travestitismo: comporta l’indossare l’abbigliamento del sesso opposto. Il soggetto colleziona indumenti con cui poi si traveste, e, in questa situazione, si masturba. 
Voyeurismo: implica osservare soggetti che non se l’aspettano, di solito estranei, mentre sono nudi, si spogliano o sono impegnati in attività sessuali. Spesso hanno la fantasia di avere un'esperienza sessuale con la persona che guardano di nascosto. In alcuni casi, il voyeurismo costituisce l'unica forma di attività sessuale possibile. Esordisce solitamente prima dei 15 anni e tende alla cronicità.
Altre parafile: Scatologia telefonica (Telefonate oscene), Necrofilia (Attrazione sessuale per i cadaveri), Parzialismo (Attenzione esclusiva per una parte del corpo), Zoofilia (Attrazione sessuale per gli animali), Coprofilia (Uso delle feci per l’eccitazione sessuale), Urofilia (Uso delle urine per l’eccitazione sessuale),Clismafilia (Uso dei Clisteri per l’eccitazione sessuale). 
Ognuna delle parafilie sopra citate, per essere diagnosticata, deve durare per almeno sei mesi. Inoltre, ogni “condotta sessuale” per essere definita parafiliaca ha necessità di causare disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento.

 

CAUSE DEI DISTURBI SESSUALI E DELLE PARAFILIE

Tutte le parafilie si sviluppano abbastanza precocemente nella vita di un individuo, il quale viene influenzato da esperienze di apprendimento, ma anche da predisposizioni biologiche. Sembra che esista un tratto neurofisiologico innato, caratterizzato da un’inibizione ridotta tipica dei parafiliaci, che si esprime nei loro comportamenti atipici dal punto di vista sessuale. A questi fattori potrebbero aggiungersi elementi legati agli eventi di vita e psicosociali, e fattori culturali che potrebbero essere definiti come “fattori di rischio”.

 

PSICOTERAPIA A SUPPORTO DEI DISTURBI SESSUALI E DELLE PARAFILIE

In questi casi è necessaria una psicoterapia a lungo termine individuale o di gruppo, che può essere particolarmente utile quando è parte di un trattamento integrato che comprenda la riabilitazione sociale, il trattamento dei disturbi psichiatrici e fisici compresenti, ed i trattamenti ormonali (che prevedono la somministrazione di antiandrogeni). In tutti i tipi di parafilie, il lavoro si volgerà ad una riabilitazione educativa e ad una ristrutturazione cognitiva.

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